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NEWSLETTER MAGGIO 2018
Oggetto: NEWSLETTER MAGGIO 2018
Data invio: 2018-05-02 09:40:14
Invio #: 81
Contenuto:

ISUR/ NEWSLETTER MAGGIO 2018

Sommario

  1. 1. Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa

Seminario su “Malattia e cura tra Oriente e occidente”

  1. 2. Giornata di studio su: Genere, religioni e migrazioni nel Mediterraneo.
  2. 3. Lectio magistralis di Jacqueline Marineau su: Mediazione umanistica dei conflitti.

1.Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa.

Master in studi orientalistici ed interculturali.

Antropologia della malattia e della cura tra Oriente e Occidente

Relatore prof. Giovanni Pizza

Rimini, sede ISUR, via Nigra 26

Il corso affronterà un problema classico in Antropologia medica: la comparazione tra diverse culture della malattia e della cura. Fin dall’avvio sarà chiaro l’obiettivo critico primario: mostrare come nell’ottica teorica e di metodo delle antropologie contemporanee, sia la demarcazione tra Oriente e Occidente sia l’intreccio tra biologico e sociale  si colgano nella reciproca osservazione, ponendosi su un piano storico e politico più ampio di quanto non sia circoscrivibile nell’analisi culturale comparata. In ragione delle teorie antropologiche della malattia e della salute come processi socio-politici, si affronteranno alcuni studi di caso inerenti la malattia e la medicina in Oriente.  Facendo riferimento alla letteratura antropologica, storica e filosofico-politica più recente, si esaminerà la questione della Grande Partizione tra Oriente e Occidente dal versante della salute/malattia, ponendo particolare attenzione ai riflessi critici che investono i rispettivi sguardi scientifici e popolari. Temi come “poetiche e politiche della malattia in Oriente”, o “medicine popolari fra tradizione e modernità”, saranno confrontati con gli sviluppi teorici dell’antropologia delle istituzioni, dei sistemi e dei campi medici plurali, focalizzandosi in particolare sul Giappone, la Cina e l’India e sul confronto con l’Europa. Ripercorrendo come un continuum la relazione tra medicina, magia e religione, si ricostruirà lo sviluppo degli studi sociali della medicina che da tempo hanno decostruito la costellazione possessione-trance-estasi-sciamanismo-stregoneria, esaminando in chiave riflessiva gli sviluppi delle specifiche antropologie mediche orientali contemporanee, in particolare quelle incentrate sul tema delle politiche del corpo e della cura. L’esito atteso è l’acquisizione di una conoscenza comprata delle pratiche della malattia e della salute in Oriente, che faccia riferimento alle prospettive critiche emergenti dalla più recente pratica etnografica dell’antropologia medica.

 

GIOVANNI PIZZA

Professore Associato di ruolo (II fascia) nel settore M-Dea/01 discipline demoetnoantropologiche, presso l’Università di Perugia, dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione dove insegna Antropologia Medica, Antropologia Culturale, Fondamenti di Antropologia.

Ha insegnato in diverse Università italiane ed europee. Al di fuori del proprio attuale Ateneo di appartenenza, ha insegnato Antropologia Culturale, Antropologia Medica e altre discipline del settore M-DEA/01 in diverse Università italiane (come professore a contratto: Università degli studi di Verona; Università degli studi di Roma “La Sapienza”; Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli, Roma; Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”; Università di Venezia IUAV; come affidatario  esterno: Università degli studi di Messina) ed europee (come visiting professor: University of Pécs (Pécsi Tudományegyetem), Ungheria; University of Southern Denmark (Syddansk Universitet), Odense, Danimarca; University of Oslo (Universitetet i Oslo), Norvegia; come docente nel quadro degli scambi erasmus: Universidad Complutense de Madrid,  Spagna; Universitatea “Babes-Bolyai”, Cluj Napoca, Romania; University of Copenhagen, Danimarca; Freie Universität, Berlino, Germania).

Ha conseguito  presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi del D.E.A (diplome d'études approfondies) in Anthropologie Sociale et Ethnologie, con un memoire dal titolo “Mal di matre”. Savoirs médicaux, conceptions du corps et expérience culturelle de la maladie en Campanie, elaborato sotto la direzione del Prof. Daniel Fabre, correlatore Giordana Charuty ed   il dottorato di Ricerca  in Scienze Etnoantropologiche con una tesi di dottorato dal titolo Saperi sul corpo ed esperienza culturale della malattia. Una ricerca in Campania (Vallo di Lauro -AV), tutor Prof. Cristina Papa, coordinatore Prof. Alberto M.Cirese, (commissione d’esame di dottorato composta dai Proff. Tullio Seppilli, Pier Giorgio Solinas, Mariano Pavanello).

Tra le sue pubblicazioni La vergine e il ragno. Etnografia della possessione europea, Quaderni di Rivista Abruzzese, Lanciano (2012) e  Antropologia medica. Saperi, pratiche e politiche del corpo, Carocci, Roma [book: 9th reprint 2012].

2.  Giornata di studio su:

Genere, religioni e migrazioni nel Mediterraneo.

In collaborazione con Università di Urbino, Dipartimento DESP

Urbino, 14 maggio ore 14,30/19

Palazzo Battiferri, aula Blu, via Saffi 42

IntroduconoVilberto Stocchi, Magnifico Rettore dell’Università di Urbino

Marco Cangiotti, direttore del Dipartimento di Economia,

Società e Politica

Intervengono.

Eduardo Barberis (docente di politiche delle migrazioni)

Cristiano Maria Bellei (docente di Antropologia Politica)

Fatima Farina (docente di Genere, lavoro e partecipazione)

Alba Angelucci (docente di Sociologia della famiglia)

Tavola rotonda con:

Elena Bartolini (Istituto Teologico Italia settentrionale)

Margherita Picchi (Università di Firenze)

Adriana Valerio (Università di Napoli)

Modera: Luigi Alfieri(Università di Urbino, docente di Filosofia Politica)

 

 

3.Lectio magistralis di Jacqueline Marineau su: Mediazione umanistica dei conflitti.

Rimini, Museo della Città

Martedì 15 maggio, ore 16,30/19

Nell’ambito della edizione 2018 del progetto INTERAZIONI viene proposta una iniziativa con Jacqueline Morineau sul tema della “mediazione dei conflitti”.

Jacqueline Morineau, ideatrice e testimone della “mediazione umanistica”, da lei praticata e diffusa a livello internazionale da più di trenta anni, sarà a Rimini il 12, 13 e 15 maggio 2018.

Consideriamo questa una occasione speciale per riflettere sulle difficoltà del vivere attuale dove la violenza e la perdita di senso sembrano dominare e soffocare l’umanità e i suoi valori autentici.

La Mediazione umanistica, utilizzata nei diversi ambiti sociali, può far uscire ogni uomo e donna dal conflitto per aprirsi alla fiducia e alla speranza.

Nuovi orizzonti di pace si aprono così in un cammino condiviso dove l’io e l’altro possono dialogare, al di là del giudizio “per osare andare sempre più lontano”.

Nelle giornate del 12 e 13 verrà organizzato   uno stage di formazione ad iscrizione (costo € 230) mentre nel pomeriggio del giorno 15 in un incontro aperto alla cittadinanza presenterà il suo ultimo libro “La médiation humaniste. Un autre regard sur l’avenir”

 

Sono  aperte le iscrizioni a:

-      Il workshop: IL VELO DI MAYA.Verità e Illusione tra Oriente e  Occidente. Rimini 23/24 giugno 2018.

In collaborazione con l’associazione PRAGMA di Milano.

(per gli iscritti alla Scuola l’iscrizione è ridotta a € 70)

-      Summer school in scienze sociali ed umanistiche: Teoria e Metodologia per la Ricerca sul Campo nello studio dell’ Invisibile. S. Giovanni in Galilea, 5/9 settembre 2018.

In collaborazione con ISARS ( International Society for Academic Research on Shamanism)

 

Per info: isur@libero.it; 346/5006345

 

 

 

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